La vendita di link testuali è uno dei sistemi utilizzati per monetizzare i contenuti del proprio blog. Mentre la vendità di spazi pubblicitari dedicati ai banner non presenta però particolari problemi, avere dei link a pagamento sul proprio sito può, in alcuni casi, portare a delle penalizzazioni da parte di Google.
Il motore di ricerca infatti considera la compravendita di link come un modo per ingannare il sistema, infrangendo uno dei criteri che sta alla base del Web: la spontantaneità del link. In altre parole:
- se una pagina riceve molti link perché molte persone l’hanno ritenuta interessante per Google va bene;
- se un’altra pagina riceve molti link perché questi sono stati acquistati da qualcuno per Google è un comportamento da penalizzare.
Nonostante questo però, ci sono molte società che hanno basato la propria fortuna proprio sulla compravendita di link testuali. MediaWhiz ad esempio, dopo aver creato Text-Link-Ads, ha deciso di inaugurare un nuovo servizio chiamato InLinks.
Grazie ad esso, per gli inserzionisti sarà possibile acquistare link che appariranno direttamente all’interno dei post presenti sui blog che hanno aderito alla piattaforma InLinks. Per poter utilizzare il servizio sul proprio blog, oltre ad iscriversi, è necessario installare un plugin (disponibile per WordPress, Movable Type e Drupal) che permette l’inserimento automatico dei link. Le parole linkate saranno quelle scelte dall’inserzionista. Ogni volta che verrà acquistato un link il webmaster avrà però la possibilità di accettare o meno la pubblicazione di tale link sul proprio sito.
Sicuramente il metodo adottato da InLinks sarà più difficilmente intercettabile dai motori di ricerca rispetto ad altri sistemi analoghi. Questo però non significa che gli utenti che lo adotteranno per il proprio blog saranno sicuramente esenti da eventuali penalizzazioni.
